(12 aprile 2017) “Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un’opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d’un’epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale”. Così Italo Calvino a proposito de “Il sentiero dei nidi di ragno”: il suo primo romanzo, pubblicato nel 1947 e ambientato in Liguria all’epoca della seconda guerra mondiale e della Resistenza. L’opera di Calvino è stata recentemente tradotta dalla casa editrice svedese Natur och Kultur nel quadro del suo importante progetto editoriale dedicato all’autore italiano. Così il testo viene ora presentato all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma che ha organizzato una conferenza – in italiano con traduzione in svedese – in programma giovedì 13 aprile alle 18 presso la sede dell’Iic. Protagonista dell’appuntamento sarà Bruno Falcetto, professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano: “Sarà ospite del nostro Istituto – si legge sul sito dell’Iic – per presentare Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino. Titolare dell’insegnamento di Letteratura italiana otto-novecentesca, Falcetto è inoltre membro del collegio di Dottorato in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale. Il suo intervento vuole essere un’occasione per approfondire la conoscenza di una delle figure più importanti della letteratura europea del Novecento”. (red)
