Tunisi – Desertificazione, incendi e impoverimento dei terreni a seguito di calamità. A ripristinare la vegetazione ci pensano le api. Lo rivela una ricerca stata condotta dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna – DipSA, dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino – DISAFA e dall’Istituto Nazionale Agronomico della Tunisia – INAT inserita all’interno del progetto di cooperazione “Mediterranean CooBEEration”, volto a sostenere l’apicoltura e il suo ruolo strategico per la salvaguardia della biodiversità, per il miglioramento della sicurezza alimentare e per lo sviluppo socio-economico. Partito nel febbraio del 2014, in questi tre anni di attività il progetto “Mediterranean CooBEEration” ha coinvolto numerosi Paesi del Mediterraneo, tra cui in particolare il Libano, i Territori palestinesi, il Marocco, l’Algeria, la Tunisia e l’Italia. Una delle linee di lavoro ha riguardato lo svolgimento di una sperimentazione scientifica, che è stata svolta in Italia e in Tunisia, con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’ape mellifera nell’impollinazione delle specie spontanee, in particolare nei territori degradati (zone incendiate in Italia e in via di desertificazione in Tunisia) e, più in generale, per la conservazione e il ripristino della biodiversità. (9colonne)