Roma, 2 mag – “Così Alexis Tsipras schiaccia pensionati e poveri. L’accordo troika-Atene? Peggio dei tre memorandum del passato, perché produce altri tagli alle pensioni e più tasse per il ceto medio”. Così il direttore di Mondogreco Francesco De Palo, delegato del Ctim Grecia, ospite oggi di Radio Vaticana. Dopo mesi di negoziati la Grecia ha raggiunto un accordo con i suoi creditori dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. L’Eurogruppo del 22 approverà l’intesa. Il governo Tsipras ha accettato una serie di dure richieste ma il ministro degli Esteri Tsakalotos ha dichiarato che se la Grecia raggiungerà gli obiettivi fissati, potrà attuare misure per alleviare l’austerità. Secondo De Palo “solo lo scorso 25 gennaio il premier in udienza pubblica aveva promesso che non un altro euro sarebbe gravato sulle tasche del contribuente greco e invece oggi ha fatto marcia indietro, non acconsentendo a riforme strutturali lungimiranti e di visione, ma ad un altro taglio delle pensioni e delle indennità per i più deboli”. “La tragedia che si sta consumando nell’Egeo – aggiunge – non è solo relativa ai danni che l’austerità incontrollata di oggi produce sul futuro di un Paese e dei suoi cittadini, ma anche al depauperamento di risorse che invece potevano essere la pietra su cui ricostruire la Grecia. Gli aeroporti regionali svenduti alla tedesca Fraport, il suolo dell’Ellenikon privatizzato per due soldi, le miniere di carbone date in concessione agli stranieri: insomma, le utilities vanno sì ottimizzate ma in un’ottica di interesse nazionale e non per arrivare alla prossima tranche di prestiti. Il governo, invece, ha imboccato la strada dell’indebitamento mentale, anticamera all’autodistruzione”. (Red)