Roma, 8 mag – Un intenso fine settimana di lavoro si è chiuso ieri a Monaco di Baviera per i Presidenti dei Comites ed i membri del CGIE eletti in Germania. Al termine della giornata l’Intercomites e i membri del CGIE si sono dati appuntamento con la comunità locale davanti al monumento al prigioniero sconosciuto, di fronte alle baracche dei forni crematori. Dopo una breve visita del Campo di Concentramento di Dachau la Presidente del Comites ospitante, Daniela Di Benedetto, ha aperto la cerimonia con un breve discorso nel quale ricorda l’importanza della tradizione della memoria nell’educare le giovani generazioni alla democrazia, alla responsabilità e al rispetto. “Ricordare e celebrare oggi vuole dire incoraggiare generazioni di giovani nati in libertà che la libertà è minacciata ogni giorno e che merita di essere difesa con coraggio dalle nuove forme di oppressioni, che si insinuano in modo subdolo nelle nostre vite, contro gli estremismi violenti, folli e sanguinari. Per la libertà, il futuro, i diritti e la dignità umana – ha detto Di Benedetto -. La fine della guerra venne firmata in Germania l’8 maggio. Tra il 25 aprile e l’8 maggio l’Europa intera venne liberata e con essa anche i campi di concentramento (il campo di concentramento di Flossenbürg venne liberato il 23 aprile e quello di Dachau il 29 prile, per citare i due a noi più vicini). Si trattò di un’onda di liberazione dalla guerra che travolse in pochi giorni l’Europa intera e che sancì, attraverso l’abbraccio tra oppressi e liberatori, che ancora oggi riviviamo ogni anno nelle celebrazioni delle liberazioni, una nuova era”. (Red)