Roma, 17 mar – Domenico Pisano, di Azzurri nel Mondo, scrive per chiarire la sua posizione sull’esclusione di Salvatore Ferrigno dalle liste del Pdl per la Circoscrizione Estero. “Gli addetti ai lavori sanno della mia scarsa simpatia personale verso Ferrigno, pubblicamente espressa nelle riunioni effettuate al tempo delle candidature 2006, quando i maggiorenti di Forza Italia ritennero candidarlo con largo anticipo, anticipo non usato nei confronti degli altri candidati di FI, che vennero indicati solo un mese prima delle elezioni – scrive Pisano- Avevo chiaramente denunciato la scarsa affidabilità del Ferrigno, soprattutto in considerazione del suo lungo passato in Alleanza Nazionale, da dove era testè fuoriuscito, a seguito di gravi contrasti con i suoi dirigenti .Avevo detto in chiare lettere all’onorevole Dario Rivolta che il nostro non era elemento affidabile, soprattutto in considerazione della sua scarsa fedeltà politica, testimoniato dal suo allora recente passaggio da AN a FI, e da una certa frenesia di protagonismo”. “Mentre riconosco la buona attività parlamentare del Ferrigno durante questo scorcio di legislatura -spiega – devo dire che la sua reazione all’esclusione dalla candidatura per le correnti elezioni politiche, testimonia e conferma senza dubbio la sua “nulla fedeltà politica”, visto che, a sole 24 ore dalla notizia della sua esclusione ha immediatamente abbracciato l’UDC, contestualmente sparando a zero contro il suo partito del giorno prima e contro Silvio Berlusconi, ed abbracciando immediatamente quel Casini che si sta distinguendo da tempo nelle sue critiche velenose contro il suo ex capo coalizione, illuso come sembra essere che gli Italiani non abbiano capito i suoi sentimenti di rivalsa e non stigmatizzino le sue profezie da pochi soldi (da buon democristiano vero)”.
(Sis)