(17 maggio 2017) Una partita di grandissimo interesse, in un Paese che rappresenta un mercato in enorme espansione. Il Trentino ha firmato un accordo di cooperazione con la Cina per lo scambio tecnologico, industriale e di trasferimento di know how, finalizzato alla progettazione, realizzazione e gestione delle opere previste nel sito di Yanqing e altri due ski resort di nuova costruzione in occasione dei Giochi Olimpici invernali Pechino 2022. L’intesa è stata siglata presso l’Ambasciata italiana a Pechino dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e dal vicepresidente di Trentino sviluppo, Fulvio Rigotti: i partner dell’accordo sono Beijing Enterprise Group, colosso cinese con numerose società quotate in borsa attive in settori come edilizia, gas, energie rinnovabili e grandi opere, e Molin sport, rappresentante degli investitori pubblici per i Giochi Olimpici invernali e titolare del mandato a individuare partner competenti per la progettazione e pianificazione degli allestimenti e delle opere necessarie. Il Trentino può mettere in campo quindi le sue competenze e la sua esperienza in tutti gli ambiti interessati: progettazione, realizzazione di impianti, know how e formazione. Trentino sviluppo rappresenterà e coinvolgerà l’intera filiera delle tecnologie, delle imprese e delle competenze trentine sugli sport invernali. La prospettiva di lavoro è focalizzata in particolare sulla realizzazione e gestione di tre aree di sky-resort. “Consideriamo questa firma come un primo importante passaggio per valorizzare il Trentino tanto sul piano economico e tecnologico che su quello dell’attrazione dei nuovi turisti cinesi – sottolinea Rossi -. Va tenuto presente infatti che portare la nostra competenza alle Olimpiadi invernali del 2022 significa anche mostrare cosa il Trentino sia in grado di fare in questo ambito in un paese dove, solo nei prossimi 10 anni, sono previsti 12 milioni di nuovi sciatori, parte dei quali potenziali turisti. Si tratta di una straordinaria opportunità, per noi, di lavorare con una delle aree più importanti al mondo sia sul piano economico che geopolitico, come dimostra il successo del summit di Pechino”. (Red)
