Roma, 18 mar – Rosso record per la bilancia commerciale. Nel mese di gennaio 2008, il saldo commerciale è risultato negativo per 4.219 milioni di euro, a fronte di un deficit di 3.690 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2007. Si tratta del peggior saldo registrato dal 1991, cioè da quando esistono le serie storiche. Il rapporto import/export che emerge dall’ultima analisi dell’Istat, dunque, non è affatto roseo. Nel periodo in esame, infatti, le importazioni sono aumentate a un ritmo maggiore rispetto alle importazioni (12,3 contro 12%, calcolato su gennaio 2007). Appena più confortante il dato rispetto a dicembre 2007 con le esportazioni aumentate del 4,9% e le importazioni dell’1,7. C’è di buono, dunque, che nel mese di gennaio 2008 la tendenza di entrambi i flussi commerciali è risultata positiva e il saldo ha registrato un attivo, seppure di entità più contenuta rispetto all’avanzo dello stesso mese dell’anno precedente. Nel mese di gennaio 2008 la dinamica tendenziale delle esportazioni verso i principali partner commerciali è risultata positiva, in particolare verso la Francia (+10,3%) e la Germania (+6,7%). Incrementi di entità più ridotta si registrano per il Regno Unito (+6,1%) e la Spagna (+5,9%). Nel complesso dei paesi i principali incrementi si sono registrati per Lituania, Polonia e Grecia, mentre le maggiori contrazioni si sono registrate nei confronti di Cipro, Lussemburgo e Bulgaria. Le importazioni dai principali partner commerciali hanno mostrato incrementi notevoli dal Belgio (+35%) e dal Regno Unito (+22,9%), mentre aumenti più contenuti si sono rilevati per i Paesi Bassi (+11,7%), Spagna (+10,5%), Francia (+8,1%) e Germania (+4,9%). Nel complesso dei paesi i più ampi incrementi delle importazioni si registrano per Malta, Estonia e Repubblica Ceca, mentre le contrazioni più marcate hanno riguardato Cipro e Lituania. (SEGUE)