Milano, 24 set – Una folta delegazione multisettoriale di imprenditori e specialisti indiani sarà da domani a Milano per presentare alla business community lombarda programmi economici e opportunità di investimenti nel subcontinente. Guidata da Narinder Nayar, presidente della Indo Italian Chamber of Commerce (IICCI) di Bombay, la delegazione rappresenta in particolare il mondo economico del Maharastra e del Karnataka, due degli stati tecnologicamente più avanzati. Ne fa parte, tra gli altri, Chikkanna Manohar, rettore della International Business School di Bangalore. L’iniziativa, alla quale collabora Promos, l’Azienda Speciale per l’Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Milano, si svolge nel quadro di Namaste India, il più importante degli eventi organizzati in Italia dalla IICCI. Il programma della delegazione comprende visite e business meeting anche a Firenze, Bologna, Torino, Vicenza, Venezia, Udine e Napoli. La missione è interessata in particolare ai settori di eccellenza del nostro Paese: agroalimentare e ambiente, IT e biotecnologie, meccanica strumentale e infrastrutture, auto e design industriale, settori in cui Nuova Delhi sta concentrando massicci investimenti. Il calendario milanese dei lavori prevede per domani una visita alla Fiera e, successivamente, una serie di iniziative a Palazzo Affari ai Giureconsulti, iniziando con una presentazione su “Come fare affari in India”. Mercoledì, un seminario presenterà invece le opportunità offerte dall’India all’impresa e alla finanza italiane, con un focus particolare sul food processing e le tecnologie innovative. Nel pomeriggio, infine, una lunga serie di oltre cento incontri personalizzati tra operatori. Stando alle ultime rilevazioni della Camera di Commercio di Milano su dati Istat, relative al secondo trimestre 2007, sull’interscambio Italia-India, la fotografia è quella di un trend in sensibile evoluzione. Rispetto al periodo corrispondente del 2006 le esportazioni sono passate infatti da 960 milioni di euro a 1,3 miliardi e le importazioni da 1,4 miliardi di euro a 1,7. In termini percentuali l’export segna un +36% contro un +23% dell’import. Questa tendenza a riequilibrare uno sbilancio favorevole all’India, si rovescia però per quanto riguarda la Lombardia. Nel periodo indicato, l’export cresce infatti da 334 a 420 milioni di euro (+25,7%), l’import da 448 a 621 (+38,6%). Milano resta comunque il mercato principale con 217 milioni di esportazioni (+18,8%) e 338 milioni di importazioni (+35,6%). Tra le province più dinamiche per crescita dell’export in un anno: Cremona (+98%), Varese (+62%), Como (+46,5%) e Bergamo (+42%). Per crescita dell’import: Pavia (+118%), Mantova e Brescia (circa +74%), Lecco (+56%). Sempre per la Lombardia, quanto ai generi, macchinari e materiali da trasporto guidano la classifica dell’export (54% sul totale esportazioni), seguiti dai prodotti finiti (26%) e dai prodotti chimici e connessi (14%). L’import dipende invece, essenzialmente, dai prodotti finiti (46%), da quelli chimici (18%) e dai macchinari e materiali da trasporto (15%).
(Cog)