Trento, 18 mar – “La violenza – aggiunge il presidente della Provincia autonoma di Trento – non può costituire una risposta ai problemi che abbiamo visto esplodere in questi giorni in maniera tanto drammatica; essa può solo esacerbare gli animi e rimandare nel tempo l’avvio di un confronto al quale la stessa Europa – continente impegnato a costruire le condizioni per una serena e fruttuosa convivenza fra i tanti popoli, le tante culture, le tante lingue che l’abitano – può e deve offrire il suo contributo. Come trentini, anche in forza delle iniziative di solidarietà già avviate in questi anni con il popolo tibetano, siamo pronti a dare a nostra volta – non appena le condizioni lo permetteranno – il nostro piccolo contributo affinché lo spirito della non-violenza e della pacifica convivenza possa inaugurare una nuova stagione sul “tetto del mondo”, riconciliando due culture, quella tibetana e quella cinese, che sono entrambe un tesoro prezioso per l’umanità.”
(Cat)