Facagna (Udine), 19 mar – Secondo quanto espresso durante la riunione, c’è necessità che le autorità regionali competenti si comportino seguendo l’esempio di altre importanti Regioni italiane che sostengono le associazioni degli emigrati ed ex emigrati in base ai progetti che realizzano ed ai risultati che ottengono e non sulla scorta di attività generiche, in modo tale che le nostre comunità all’estero possano progredire di pari passo con la Regione. Per controbattere a questa crisi dell’associazionismo friulano all’estero, la Clape propone anche l’introduzione di un principio di meritocrazia, che dovrebbe guidare anche la revisione dell’attuale legge regionale 7/2002 per l’emigrazione, affinché si punti più sull’innovazione e sulla concretezza. Infine, passando in rassegna il lavoro svolto in questi due anni dai 18 parlamentari eletti all’estero e ricordando che anche i corregionali devono essere uno stimolo in più per i politici a fare meglio, il Comitato Direttivo della Clape chiede ai candidati regionali e provinciali di integrare nei loro futuri programmi di adottare un nuovo quadro normativo che li tuteli come cittadini del Friuli Venezia Giulia a pieno titolo.