Roma, 6 giu – “Dopo l’11 settembre il rapporto tra libertà e sicurezza si modula su equilibri ben diversi da quelli di 20 anni fa e in questi anni ci si è perfino chiesti se la prima possa sopravvivere al terrorismo. I fatti si sono incaricati di dimostrare come di fronte alle nuove minacce, la privacy sia non soltanto possibile, ma addirittura indispensabile per rendere le attività di contrasto più risolutive, perché meno massive e quindi orientate su più congrui bersagli. Per far sì che nella lotta al terrorismo siamo più efficaci, non meno liberi”. Lo dice il garante della privacy, Antonello Soro, nella relazione annuale al Parlamento .
(Sis)
