Bergamo, 24 mar – Fino al 27 luglio 2008 la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo presenta la mostra “Yan Pei-Ming con Yan Pei-Ming” realizzata a cura di Giacinto Di Pietrantonio, la prima personale in un museo italiano dedicata a questo artista di origini cinesi, uno dei maggiori protagonisti dell’arte internazionale contemporanea. Venti opere di grande formato, tra cui molti acquarelli, per la maggior parte esposte per la prima volta – come ad esempio International Landscape (2006), Pape Jean-Paul II (2005), Selfportrait af Four Ages (2006) o la serie di acquarelli New Born, New Life (2007) – offrono al pubblico uno sguardo del lavoro di Yan Pei-Ming, in un itinerario che si articola in quattro sezioni tematiche: Autoritratto con paesaggio, Autoritratto con religione, Autoritratto con parenti e Autoritratto con vita e morte. Proprio il titolo evoca il tema centrale della mostra, l’autoritratto, presente in ciascuna delle sale e in dialogo continuo con gli altri soggetti esposti. Questa scelta nasce dalla considerazione che ogni opera è per ciascun artista una sorta di autoritratto anche quando non lo rappresenta direttamente poiché egli riporta ogni lavoro che realizza a se stesso. Yan Pei-Ming introduce tra i suoi temi l’autoritratto dal 2000, questo momento diviene per il curatore una sorta di spartiacque da cui partire per un viaggio in avanti e indietro nel tempo prima e dopo questo “anno zero”. Un altro aspetto importante su cui la personale si focalizza è la tecnica con cui l’artista lavora, ossia la pittura, che di per sé evoca qualcosa di classico e antico. In realtà la sua pittura, materica e realizzata con pennellate violente, è un ponte tra Oriente, terra di origine, e Occidente, terra di appartenenza culturale. (SEGUE)