(9 giugno 2017) Prende il via oggi a Roma la conferenza “Innovations and Tensions: Italian Cimema and Media in a Global Context”. Una due giorni in programma all’American University (via Pietro Roselli, 4) che metterà a confronto studiosi internazionali sul cinema italiano e i media nel contesto globale. L’attuale e variegata proliferazione e la rapida trasformazione del cinema e dei media – dalla televisione, alle installazioni video, alla digitalizzazione dei film, alla telefonia mobile, ai social network e ai testi web – sollecitano, infatti, gli studiosi a elaborare nuovi presupposti teorici. L’intento è di avviare un dibattito sul cinema post-nazionale proponendo l’Italia come un luogo geo-culturale unificante. Sono 160 i relatori provenienti dalle maggiori istituzioni accademiche di Francia, Gran Bretagna, Italia, Malta, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Turchia. Ed inoltre Argentina, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Porto Rico e Stati Uniti. Si impegnano in questo convegno – che si concluderà domani – ad elaborare una definizione multiforme e sfaccettata del cinema italiano, trascendendo i confini di mare e di terra puramente geo-etnici e prendendo distanza da esperienze cinematografiche esclusivamente auto-referenziali e auto-celebrative. La due giorni di studi è organizzata da Flavia Laviosa (Wellesley College, USA) e Catherine Ramsey-Portolano (The American University of Rome), in collaborazione con Ryan Calabretta-Sajder (University of Arkansas, USA) e celebra il quinto anno della rivista Journal of Italian Cinema and Media Studies. La conferenza internazionale è realizzata con il contributo di Wellesley College, Casa Editrice Intellect e AUR e con il patrocinio del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale –Sapienza Università di Roma, Università della Repubblica di San Marino, Wilfrid Laurier University (Canada) e Associazione Dante Alighieri. (Red)