Roma, 26 mar – Ha chiuso il ciclo d’interventi per gli studenti dell’Ateneo romano Luiss Massimo D’Alema che ha sottolineato come oggi si possa essere soddisfatti dei risultati raggiunti dall’Italia perché “c’è il Sistema Italia, c’è la politica e c’è il sistema impresa”. Anche se secondo il ministro degli Esteri, l’Itala rispetto ai Paesi concorrenti “investe poco in politica estera”. A ricoprire un “ruolo centrale nel processo d’internazionalizzazione è – secondo D’Alema – il ministero degli Esteri che deve coordinare la presenza italiana nel mondo e sono le ambasciate che rappresentano ovunque il centro del sistema”. “Noi – dice – saremo sempre più protagonisti nel mondo globale man mano che cresceranno le regole comuni”. Per quanto riguarda una possibile futura riforma costituzionale D’Alema indica la strada che renda “più forte lo Stato e il governo”, sperando che sia finalmente passata “la sbornia federalista”. Dopo aver indicato come ‘necessaria’ una riorganizzazione della cooperazione internazionale che ritiene fondamentale per la presenza italiana nel mondo, D’Alema ha indicato tra i possibili strumenti per rafforzare la nostra presenza nel mondo la costituzione di un Consiglio per la competitività del Paese sul modello di quello britannico.
(Iil)