Venezia, 26 mar – Tra i benefici dell’accordo, sono stati particolarmente segnalati il riposizionamento del Distretto di Casarano verso produzioni di fascia medio-fine grazie ad azioni di formazione e trasferimento tecnologico dalla Riviera del Brenta, avvalendosi a tal fine dell’esperienza del Politecnico Calzaturiero Scarl; e il mantenimento produttivo e occupazionale dell’area distrettuale della Riviera del Brenta. La scelta di Acrib e di Confindustria Lecce, in collaborazione con Organizzazioni Sindacali nazionali e locali, di investire al Sud, a Lecce, nel distretto di Casarano, per sviluppare la filiera produttiva della scarpa di eccellenza prodotta nella Riviera del Brenta – è stato detto tra l’altro oggi – è una corretta e positiva pratica del fare impresa puntando sempre sul valore aggiunto del Made in Italy, della trasparenza dei processi produttivi, della valorizzazione delle competenze esistenti al Sud, del rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Qualifica la cultura d’impresa, che assume l’orizzonte della qualità sostenibile, del prodotto di moda “sicuro”, della concorrenza leale e corretta, della tutela della creatività e produzione d’eccellenza della moda calzaturiera Italiana. Assume l’impegno a realizzare opportunità di qualificazione, per l’impresa e per il lavoro, nel Mezzogiorno – così come avvenuto nel territorio Veneto – attraverso la scelta del partenariato Nord-Sud. Estende il ruolo delle corrette e partecipative relazioni industriali, che hanno caratterizzato l’azione nel distretto della Riviera del Brenta da 10 anni a questa parte, contribuendo alla qualificazione, riorganizzazione e rilancio internazionale delle produzioni di scarpe e rendendo il lavoro delle persone, più qualificato e tutelato, più sicuro e certo. Il progetto condiviso tra Confindustria Lecce, Acrib e Organizzazioni Sindacali nazionali e locali, segna una grande novità e una eccellenza nel campo delle relazioni industriali “innovative” nel settore della moda italiano.
(Ili)