Roma, 29 giu – “Il blocco dei porti, anche se fosse davvero attuato, non risolverebbe l’esodo dei migranti economici che sono il vero problema. Occorre una svolta più decisa e incisiva, bisogna impedire che i migranti partano dalle coste libiche. La guardia costiera libica, anzi i tre Corpi che rispondono ad entità statali differenti, stanno già operando all’interno delle acque territoriali per riportare ai luoghi di partenza le imbarcazioni dei trafficanti, ma non sono in grado di interrompere da sole l’intero flusso. E allora perché le navi militari italiane, presenti in quel braccio del Mediterraneo, non possono supportare le operazioni SAR della Guardia costiera libica? Siamo una grande nazione, membro del G7, e dimostriamo di saper assumerci le nostre responsabilità anche utilizzando i mezzi militari per fronteggiare un’emergenza di questo tipo”. Lo dice il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, a Sky Tg 24 Pomeriggio. “Pochi sanno – osserva il capogruppo – che Corpi speciali delle Forze Armate occidentali operano a Mosul, gli stessi potrebbero essere utilizzati per esempio per ‘intercettare’ i vertici delle organizzazioni criminali responsabili di questo inaccettabile traffico di esseri umani. Bisogna impedire, in altri termini, che i migranti economici partano, anche realizzando campi di accoglienza direttamente sulle coste nordafricane sotto l’egida delle organizzazioni internazionali e delle ONG per preservare esseri umani dalle violenze a cui vengono sottoposti”.