New York, 28 mar – “La notizia delle 120mila schede elettorali stampate più del necessario, in Argentina, e scovate dai funzionari del consolato italiano non dovrebbe stupirci più di tanto. Ha fatto bene Gente d’Italia a mettere in berlina la copisteria e a metterci in guardia da possibili brogli, non solo in Sud America, ma anche nelle alter ripartizioni: Nord e Centro America compresa”. Vittorio Coco, candidato al Senato con l’Udc e presidente MCL (Movimento Lavoratori Cristiani) che gestisce i paronati Sias, riprende la notizia dei presunti brogli in Argentina, sottolineandone il rischio anche nella ripartizione Nord e Centro America, dove è candidato. “Nelle ultime elezioni avevamo denunciato con forza alcune irregolarità di candidati in Canada e Stati Uniti. – spiega Coco – Oggi apprendiamo di altri piccolo trucchi: in alcuni patronati gestiti dalla sinistra sono visibilmente esposti biglietti, cartoline e quant’altro con nome, cognome e come votare per i candidati del Pd. Ma non è tutto: in questi giorni i cittadini con passaporto italiano stanno ricevendo le schede elettorali e si corre il rischio che molti patronati vicini alla sinistra si siano già mobilitati per raccogliere schede o far votare per i candidati del Pd”. “E un altro grosso problema che non può essere trascurato sono i comizi organizzati da vari candidati, compresi quelli del Pdl in Canada e in particolar modo a Toronto” dal momento che “il Canada vieta ai candidati di fare comizi in luoghi pubblici sul proprio territorio”.
(SEGUE)