Lussemburgo, 13 lug – L’Avvocato generale della Corte Ue Eleanor Sharpston (Regno Unito), puntualizza che la legislazione dell’Unione sul prelievo per la sovraproduzione lattiera ha carattere imperativo per gli Stati membri, i quali sono comunque vincolati anche dall’obbligo di diligenza stabilito dal Trattato. A dimostrazione della violazione di tale obbligo di diligenza, l’Avvocato generale ripercorre nel dettaglio la legislazione italiana in materia, evidenziandone impietosamente l’inefficacia, l’irrazionalità e la farraginosità, foriere di un imponente contenzioso giudiziario che in pratica ha reso estremamente difficoltoso per lo Stato italiano, se non impossibile, procedere al recupero delle somme dai singoli produttori (ciò che è stato rilevato dalla stessa Corte dei Conti italiana e persino ammesso dall’Avvocatura dello Stato). L’Avvocato generale conclude, quindi, suggerendo alla Corte di giustizia Ue di dichiarare l’inadempimento dell’Italia.