Montreal, 1 apr – Giordano però va oltre il singolo caso riprendendo anche un altro passaggio del discorso di Neri. “Fino a quando Neri ha conosciuto un Giordano ”corretto” e poi improvvisamente ha scoperto un “Giordano “che dice falsità”? C’è un limite di demarcazione? Forse sì: risale al giorno in cui si è candidato nelle liste del Pdl di Berlusconi. Pubblicare, a decine, articoli e opinioni, a firma di Danieli e di altri esponenti della sinistra italiana, da due anni a questa parte, (e di cui mai il Giordano ha chiesto o verificato la veridicità) era “corretto” o no?. Il Giordano ha sempre dato spazio all’una e all’altra parte: l’ha fatto liberamente, anche perchè mai interessato in prima persona alla contesa politica. Oggi è diverso, il Giordano si presenta candidato del Pdl al Senato. Il centrodestra l’ha contattato e l’ha convinto di presentarsi candidato per il Senato”. “Per il resto – conclude la dura nota -il Giordano non si fa mettere certo i piedi in faccia da un Luciano Neri qualsiasi, che della realtà italiana all’estero capisce quanto il Giordano capisce di cinese. Gli italiani all’estero ne hanno piene le tasche del governo della sinistra di Prodi e del programma del Pd, copiato a Berlusconi. Gli Italiani all’estero, per la stragrande maggioranza moderati, sono stanchi. Vogliono cambiare, votando Pdl. Brogli della sinistra permettendo”.