Roma, 2 apr – Marco Zacchera, alla “Voce Repubblicana”, confessa: “Organizzare il voto degli italiani all’estero non è semplice”. Il candidato del Pdl spiega: “in alcuni paesi ci sono stati dei miglioramenti. In altri paesi siamo in grande difficoltà. A tutto oggi – aggiunge – mi sembra che gli elettori dl Venezuela non abbiano ancora ricevuto le schede elettorali”. “Oggi abbiamo appreso da Lione che la tipografia che ha stampato il materiale elettorale ha spedito i due plichi con le schede, ma con la busta bianca già sigillata. Quindi – dice Zacchera – chi vorrà votare dovrà strappare la busta e inserire la scheda. Ma a quel punto non potranno più spedirla perché strappata”. E prosegue la sua cronaca elettorale sottolineando che: “In Lussemburgo i cittadini hanno trovato nelle buste due schede per la Camera e due per il Senato. Questo è un errore di chi ha spedito le buste. Ma il problema – dice Zacchera – sono le liste elettorali. E ci sono tante persone che non ricevono le schede elettorali.”. Poi giustifica ritardi e disguidi: “Queste sono elezioni anticipate. In Italia è relativamente facile organizzare una struttura elettorale, mentre all’estero è molto più difficile perché le nostre strutture consolare sono molto deboli rispetto alla presenza degli italiani. Il rischio di brogli – spiega Zacchera – potrebbe esserci in America Latina. Negli altri continenti non dovrebbero esserci rischi. Non credo che in Europa un postino si faccia corrompere per cento euro. IN Argentina questo pericolo e questa tentazione ci sono”.
(Sab)