Roma, 2 apr – “Il vero problema di Giordano, di Sorriso e del partito di Berlusconi è che in questi giorni si stanno moltiplicando i consensi sul nome di Renato Turano da parte di vasti settori, di aree moderate che in passato si erano anche riconosciute nel centrodestra e che oggi di fronte all’estremismo e all’inconsistenza dei candidati del Pdl scelgono di sostenere un moderato vero, serio e concreto come Renato Turano”. Luciano Neri, del coordinamento nazionale del Pd – Italiani nel mondo, torna sulla querelle nata con Basilio Giordano, candidato per il Pdl in Nord America, circa le presenze al Senato del candidato democratico Renato Turano nel corso della passata legislatura. “Stento a riconoscere il Basilio Giordano che conosco io, quello che afferma che “gli italiani all’estero ne hanno piene le tasche del governo della sinistra di Prodi e del programma del Pd, copiato a Berlusconi” – spiega Neri . – Anche i suoi compagni di lista dicevano la stessa cosa due anni fa e si sono svegliati con un forte mal di testa, e come due anni fa anche oggi saranno gli italiani con il democratico esercizio del voto a dire di chi sono davvero stanchi. A Giordano dico di stare tranquillo, perché ci sarà tempo e modo per verificarlo. E in tutta onestà Basilio Giordano non mi sembrava così ostile quando ha pensato, prima di accettare la proposta del Pdl, di poter essere il candidato del centrosinistra”.
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