Roma, 3 ago – “Prima di arrivare alla mossa della disperazione, prima di scendere sul terreno della scorciatoia, mi sarei aspettato che l’Italia battesse i pugni sul tavolo di Bruxelles, e ottenesse un chiaro pronunciamento della Commissione. Non l’abbiamo fatto e ci siamo dovuti accontentare delle dichiarazioni di qualche ignoto portavoce di Bruxelles. Sul caso Fincantieri la ragione è dalla nostra parte, perché si tratta di un’azienda sana e c’era un accordo politico che è stato stracciato all’ ultimo momento. Lo dico anche ai miei colleghi del Pd che su Macron si erano fatti tante illusioni e adesso si trovano davanti la versione pulita di Marine Le Pen, dove l’ Europa conta zero e gli Stati membri fanno solo i propri interessi. E lo sconto dello 0,3% sul deficit che Bruxelles ci sta facendo non è una concessione all’Italia. Anzi. È uno sconto che stanno facendo a tutti gli Stati membri per fare un favore proprio alla Francia, che dopo diversi anni è tornata sotto il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil e sarebbe stata costretta a un aggiustamento di bilancio più pesante. I pugni vanno sbattuti. Mi aspetto che il mio Paese lo faccia”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in un’intervista al Corriere della Sera.
(red)