“Il nostro primo pensiero è rivolto ai familiari delle vittime e alla comunità ischitana. In queste ore di dolore, seppure di fronte a una calamità naturale, la Campania ‘riscopre’ di essere una tra le regioni più a rischio, dove la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza del territorio rispetto ai rischi sismico, vulcanico e idrogeologico sono la ‘grande opera pubblica’ necessaria e più urgente di tutte. Una grande opera pubblica incompatibile con qualsiasi forma di sanatoria edilizia mascherata. Ad Ischia sono circa 600 le case abusive colpite da ordine definitivo di abbattimento e 27 mila le pratiche di condono presentate in occasione delle tre leggi nazionali sulle sanatorie edilizie”. La presidente di Legambiente Rossella Muroni e il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo si uniscono al dolore della popolazione ischitana e ribadiscono come la drammaticità dell’evento ci ricorda, ancora una volta, che ”l’Italia è un Paese fragile e a rischio sismico dove investire nella riqualificazione degli edifici per renderli sicuri non è più rimandabile”. (Red – 22 ago)