Roma, 9 apr – Associazione mafiosa finalizzata al riciclaggio. Il senatore Sergio De Gregorio, leader di Italiani nel Mondo, presidente della commissione Difesa del Senato, è iscritto sul registro degli indagati della Procura di Reggio. La notizia compare oggi sul alcuni quotidiani e, in prima pagina, sulla Stampa che parla di “ipotesi di reato pesantissima per il candidato, in un collegio senatoriale della Campania, del Popolo della libertà” laddove “ci sarebbero diversi indizi, video e intercettazioni ambientali che documenterebbero le relazioni pericolose del senatore”. L’inchiesta, si legge nell’articolo di Guido Ruotolo, si riferisce alla campagna elettorale per le elezioni amministrative di Reggio città, nell’aprile scorso: “Italiani nel Mondo ha una sua lista, collegata al cartello che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Scopelliti (An, Casa delle libertà), che otterrà poi un discreto risultato: 3847 voti, il 3,28%, e un consigliere comunale. Sergio De Gregorio è in città. Una sera viene portato a cena in collina, al ristorante ‘La Quercia’, località Trunca, dal capogruppo alla Regione di An, Alberto Sarra, anche lui indagato per mafia. Alla tavolata sono presenti componenti della famiglia Ficara, alleata dei Latella, che controlla la zona Sud della città, Ravagnese. In quel ristorante, però, ci sono gli investigatori dei carabinieri, seduti a una tavolata accanto, che registrano e riprendono la cena. La Procura di Reggio aveva avviato un’attività preventiva di monitoraggio sulla campagna elettorale, sui rapporti tra mafia e politica. Quella sera a tavola – di cena ve ne sarà anche un’altra – si parla di affari, di aspettative, di possibili favori per gli uomini della ’ndrangheta reggina, di prospettive elettorali. E De Gregorio annuisce, si dichiara disponibile ad assecondare le richieste dei ‘clientes’. Chissà se il senatore ha ben presente chi sono i suoi interlocutori”. (SEGUE)