Roma, 10 apr – Si avvicina l’ora X per gli italiani nel mondo. Mentre in Italia ci si prepara all’attesa tornata elettorale del 13 e 14 aprile, per i nostri connazionali residenti all’estero scade oggi alle ore 16 il termine ultimo per far pervenire per posta le schede elettorali ai rispettivi consolati. Secondo la circolare del ministero degli Esteri, nessuna deroga è ammessa: non farà fede neppure il timbro postale, soltanto l’orario di arrivo della busta a destinazione. Questo almeno sulla in teoria. In pratica, dal Brasile è arrivata ieri una lettera aperta firmata da ben 21 candidati e indirizzata alle quattro maggiori cariche dello Stato, al ministero degli Esteri e al Cgie per chiedere d’urgenza una proroga per il voto: motivo, lo sciopero delle poste brasiliane, che ha fatto sì che “centinaia di elettori non hanno ancora ricevuto il plico elettorale migliaia di schede sono ancora ferme nei posti di raccolta o trattenute nelle mani degli elettori che hanno paura di depositare nei posti di raccolta. Anche se lo sciopero è finito in alcuni regioni, in altre continuano paralizzati provocando irreversibili danni agli elettori e ai candidati brasiliani nelle elezioni politiche all’estero”.
(SEGUE)