Roma, 2 apr – Inoltre Casadei denuncia che dietro le presunte incongruenze denunciate “fra gli elenchi dell’Aire, quelli in possesso dei consolati e quello in base a cui il ministero degli Interni fa spedire le schede agli elettori” si nasconderebbe “un altro grandissimo casino”. Il giornalista racconta di essere entrato in contatto con una famiglia italiana “nella quale la giovane moglie, dell’età di 23 anni, ha ricevuto insieme alla scheda per la Camera anche quella per il Senato, benché in quest’ultimo caso l’età per il voto sia fissata a 25 anni. E con un’altra famiglia dove un ragazzo di 15 anni ha ricevuto un plico elettorale a lui intestato contenente una sola scheda: quella per il Senato…”. E scrive che “entrambi me le hanno lasciate per ricordo”. Ma, prosegue l’inchiesta, ci sono anche i connazionali che i plichi non li hanno ricevuti. L’ultimo giorno utile, ricorda Casadei, era lo scorso 29 marzo. Ma sono pochi che vanno al consolato per protestare mentre “a una famiglia è arrivato solo un plico, anziché sei” e “in un palazzo ne mancano altri 17”. (SEGUE)