Roma, 1 sett – “I simboli dell’Italia in America ancora sotto attacco. Los Angeles ha deciso di cancellare il Columbus Day, simbolo dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, che si celebra proprio nella data in cui il navigatore genovese ha scoperto l’America. Al suo posto, una sfilata per commemorare le popolazioni indigene vittime dei conquistatori, secondo la visione degli attivisti sostenitori dell’iniziativa. Tutto ciò accade dopo la decapitazione di un busto nella città di Yonkers e la possibile rimozione della statua di Colombo a New York”. Così Angelo Viro del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE). “Questi demolitori di statue che si sentono autorizzati a fare il processo alla Storia ci ricordano in qualche modo le distruzioni dei meravigliosi templi di Palmira e dei simboli delle antiche civiltà asiatiche perpetrate in Siria e in Iraq in nome di una rilettura del passato considerata universalmente pura follia – ha proseguito Viro -. Se volessimo abbattere altre statue, potremmo tornare ancora più indietro, alle testimonianze delle gloriose conquiste dell’Impero Romano che si trovano a Roma, e potremmo negare un posto nella Storia ad Alessandro Magno e perfino alla democratica Atene, che si potrebbe oggi considerare ‘schiavista’ e ‘razzista’”. (Red)