Aveva quattro anni e viveva a Trento la bambina morta nella notte tra domenica e lunedì agli Spedali Civili di Brescia dopo aver contratto la malaria. Non era stata in nessun Paese a rischio nello scorso mese, solo una vacanza al mare a Bibione, sulla riviera veneta, insieme ai genitori. Per questo si potrebbe trattare di un caso di malaria autoctona: caso che divide la politica e la comunità scientifica. Quando è arrivata in ospedale a Trento la piccola aveva la febbre alta, ma era cosciente; poco dopo la situazione è precipitata ed è entrata in coma. Le viene diagnosticata la malaria e la bambina viene trasferita a Brescia, dove c’è un Istituto per le malattie tropicali. Ma l’attenzione è puntata su un ricovero che la piccola ha avuto dopo Ferragosto prima a Portogruaro (Ve) e poi a Trento per un esordio di diabete infantile: negli stessi giorni a Trento erano ricoverati altri due bambini che avevano contratto la malaria in Africa, poi guariti.
FORSE CONTAGIO IN OSPEDALE – Per ora non c’è nessuna certezza su un eventuale contagio, ma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, afferma che “dalle prime indicazioni pare che potrebbe aver contratto la malaria in ospedale a Trento, e questo sarebbe un caso molto grave”. Lorenzin ha poi chiesto una relazione sull’accaduto all’Assessorato alla salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti per accertare le modalità del contagio. Del gruppo faranno parte anche esperti di malattie infettive e tropicali ed esperti dell’Istituto Zooprofilattico. La bambina è stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia, trasmessa dal Plasmodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.
“NOTIZIA INQUIETANTE” – Il caso, su cui indaga la magistratura bresciana, divide la politica e la comunità scientifica che cerca una possibile spiegazione. “Questa è una notizia davvero inquietante – scrive su Facebook il virologo Roberto Burioni -. Il motivo per cui la notizia ci deve preoccupare molto è dovuta al fatto che questa piccola sfortunata non si è mossa dall’Italia. Per cui ha contratto la malattia nel nostro paese, cosa che negli ultimi anni non è mai avvenuta”. Il virologo italiano, da sempre molto attivo sui social soprattutto sul tema dei vaccini, cerca di fare chiarezza su quanto è accaduto: “La malaria viene trasmessa con efficienza da particolari zanzare che prima pungono un malato e pungendo poi un individuo sano gli trasmettono la grave malattia. Ebbene, per quanto ne sappiamo queste zanzare in Italia non dovrebbero esserci in numero sufficiente a trasmettere la malattia, considerato il basso numero di casi di malaria”. “Come possiamo spiegare allora questa morte? Come è stata contagiata la bambina? – si chiede Burioni -. Escludendo l’eventualità di una trasfusione contaminata (evento estremamente improbabile), la piccola potrebbe essere stata punta da una zanzara arrivata con un aereo proveniente da paesi a rischio oppure – ed è questa la cosa che ci deve preoccupare – le zanzare in grado di trasmettere la malattia con efficienza sono tornate ad essere in numero sufficiente per trasmettere la malattia nel nostro paese e noi non lo sappiamo ancora. Questo sarebbe davvero un guaio terribile, ed è indispensabile che gli studiosi di zanzare (gli entomologi) si mettano subito al lavoro per escludere questa possibilità”. (Sip – 5 set)