Roma, 11 apr – Secondo Rizzuti “lo stesso vale per l’informazione, almeno che qualcuno non voglia spacciare per informazione la pubblicità inviata dai diversi candidati. I connazionali si sono orientati, come al solito, su Rai e Mediaset, dove le problematiche delle nostre comunità non hanno avuto alcun rilievo. Senza la costruzione di canali informativi in grado di stabilire un dialogo con le nostre comunità all’estero, in grado di entrare nelle case, in grado di garantire un’informazione plurale, muore un altro dei presupposti della democrazia. Un altro motivo per indignarsi L’elenco potrebbe continuare –conclude il candidato – ma non voglio stancarvi, voglio solo chiedervi di incontrarci, a elezioni avvenute, per confrontarci con l’intento di riscrivere alcune regole. Difendere il voto all’estero significa, infatti, vedere cosa non funziona e cosa si può migliorare.
(Sis)