Roma, 14 apr – “Leopardi è un classico assoluto e quindi non sorprende la sua grande fortuna – commenta alla ‘Dante’ Alberto Casadei, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Pisa -. Certamente i suoi temi sono più affini anche all’uomo contemporaneo rispetto a quelli di Dante, e la sua poesia è in apparenza più semplice di quella di Montale. Forse il motivo della perdurante fortuna di Leopardi, rispetto per esempio a Manzoni, è proprio dovuto alla sua capacità di coniugare limpidezza formale e alta densità di pensiero”. “Leopardi – prosegue Casadei – ha saputo riflettere sui nostri costumi, basti pensare al tuttora validissimo ‘Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani’, e insieme sulla condizione umana moderna. Proprio per questo la sua riflessione non è valida solo per il suo tempo, ma offre molti spunti anche per interpretare il nostro”. Casadei nota che “l’interesse per la poesia rimane in Italia altissimo, nonostante le scarse vendite dei maggiori poeti attuali, che bisognerebbe far conoscere di più anche all’estero, visto che tra i risultati del sondaggio proposto dalla ‘Dante Alighieri’ compare solo Alda Merini”. E nota infine la sorpresa di non avere trovato in classifica autori fondamentali come Petrarca, “segno della maggiore difficoltà a cogliere oggi gli elementi più innovativi e duraturi della loro opera: su questo, la scuola, l’università ma anche le associazioni importanti per la diffusione della nostra cultura, come la stessa ‘Dante’, sono chiamate a confrontarsi seriamente”.
(Grm)