Roma, 14 apr – Dalle pagine del Corriere della Sera l’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu sollecita, per garantire la sicurezza dello scrutinio, di timbrare subito le schede bianche: “Il rischio è che vengano votate con un atto di destrezza o addirittura con un accordo tra componenti del seggio e rappresentanti di lista. È necessario timbrarle subito proprio per evitarne la contraffazione. Nel 2006 il numero insolitamente basso destò sospetti”. Quale seconda regola Pisanu concorda con Amato nella raccomandazione di controllare una scheda per volta. Purtroppo la tecnica dei ‘mucchietti’, cioè di impilare le bianche, le nulle e le valide e poi contarle in successione, si è prestata a manipolazioni diverse. Registrarle a una a una rallenterà lo scrutinio, ma accrescerà i margini di sicurezza. Inoltre consiglia ad Amato di spiegare bene “che i dati diffusi dal Viminale sono ufficiosi e provvisori, anche se notevolmente attendibili” e che “se un ritardo di qualche ora giova alla sicurezza, non è un male per nessuno”. Afferma quindi di avere accettato l’invito di Amato a seguire le operazioni di scrutinio perché “mi sembra utile a tranquillizzare i cittadini pur sapendo che al Viminale non si corre alcun rischio di brogli. Dal momento di apertura dei seggi sino alla proclamazione degli eletti non ha alcuna possibilità di intervenire sul procedimento elettorale”. (SEGUE)