Roma, 21 apr – “A spoglio oramai concluso, ci rimane l’amaro in bocca per non essere riusciti a confermare il senatore uscente Renato Turano. A dire la verità fino in fondo, i numeri non sono quelli definitivi e non è affatto detto che ‘a spoglio veramente concluso’ non si possano avere dei numeri diversi, che premino il risultato personale del senatore Turano, così come avvenuto per il Pd, che nella nostra Circoscrizione, quella del Nord e Centro America, ha fatto un vero e proprio exploit”. Esprime così la sua stima nei confronti di Renato Turano, Gino Bucchino eletto alla Camera per il Partito Democratico nella ripartizione America Settentrionale. “La vera amarezza, caso mai, deriva dal constatare – prosegue – come commentatori e opinionisti vari, anche a noi vicini, non esitano a precipitarsi in analisi decisamente affrettate e guidate, ed è questo che fa male, non tanto da obbiettività, ma piuttosto da delusioni personali e dalla difesa d’ufficio di indicazioni, le loro, che se seguite e fatte proprie da chi aveva la responsabilità di formare le liste avrebbero dato, secondo loro, risultati ben differenti. Come si fa a dire, affermare, ma anche solo a pensare che, proprio alla luce dei risultati, le cose sarebbero andate in diverso modo se le liste fossero state diverse? A spoglio non ancora iniziato qualcuno si è addirittura lanciato in azzardate previsioni affermando davanti alle telecamere e ai microfoni di Rai International che i risultati all’estero avrebbero ricalcato quelli italiani. “Ovunque nel mondo il voto degli italiani all’estero è stato in controtendenza con i risultati italiani. E’ vero, abbiamo (avremmo!) perso due senatori, ma abbiamo anche confermato Europa e Oceania e abbiamo addirittura stravinto alla Camera. Sei deputati al Pd, uno all’Italia dei Valori, uno alla lista di Merlo, che certo non è allineata al partito di Berlusconi”. “La mia certezza – continua – è che sono venuti dagli elettori di tutto il Centro-Nord America, che credono nel presente e nel futuro del nostro partito e nell’ottimo lavoro di squadra che, noi candidati, abbiamo fatto. Ebbene si: il Partito Democratico in Nord America è uscito rafforzato da queste elezioni non solo in termini elettorali, ma anche e soprattutto per la partecipazione e l’interesse che e’ riuscito a suscitare tra volontari e simpatizzanti”. “In realtà – conclude – il senatore Turano ha vinto. Il lavoro di tutti i candidati e in modo particolare di Renato Turano ha certamente gettato le basi per la nascita e il consolidamento del Partito Democratico nel mondo. Il nostro personale rammarico va a questo immeritato risultato elettorale, ma siamo comunque consapevoli che la presenza di Renato Turano a Chicago ci aiuterà a fortificare il Pd nel Nord America. Caro Renato, ci sei e ci sarai. Altri, non so”.
(Cep)