Roma, 22 apr – “L’Italia meriterebbe qualcosa di più del declino verso un’altisonante irrilevanza”. Con queste parole si apre una lettera al Financial Times di Stefano Goldstein sulla vittoria di Silvio Berlusconi e sulla connessa vicenda di Alitalia. “Sfortunatamente, i primi due giorni di Silvio Berlusconi da primo ministro de facto, non ancora de jure, promettono male”, si legge nella missiva del noto avvocato del foro milanese -. Inizialmente Berlusconi ha progettato di discutere con il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy l’offerta di Air France ad Alitalia, dimenticandosi apparentemente del fatto che attualmente Parigi detiene solo il 16 per cento delle quote della linea aerea francese”. Qualcosa di simile, secondo Goldstein, sarebbe accaduto anche con Aeroflot: “Berlusconi ha detto che Aeroflot sarebbe un buon candidato per la privatizzazione di Alitalia, dimenticando stavolta che la Federazione Russa detiene il 51 per cento delle quote”. “Adesso che il week-end è finito e Berlusconi e tornato al lavoro – ironizza Goldstein – dovremmo aspettarci che supporti una terza offerta da Air Zimbabwe, che almeno, è posseduta al 100 per cento dal governo?”.
(Cat)