Venezia, 23 apr – Un “corridoio multimodale” che colleghi il Baltico e i Paesi del Nord Europa e il bacino mediterraneo attraverso l’Adriatico, per aprire questa parte d’Europa ai mercati globali, favorendo anche la coesione economica tra Paesi dell’Est e dell’Ovest del Vecchio Continente, quelli Cadses (Central, Adriatic, Danubian, and South – East European Space). E’ questo il progetto del quale si parla oggi a Venezia, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, nel corso di un confronto internazionale. L’iniziativa si chiama “Progetto Adriatic – Baltic Landbridge” e nella città lagunare saranno illustrate le conclusioni di un’analisi di pre-fattibilità, che coinvolge i temi delle infrastrutture di trasporto, della logistica e della pianificazione, con l’obiettivo di migliorare le opportunità di sviluppo delle regioni comprese tra i mari Adriatico ed Baltico e aiutare la coesione economica, sia determinando lo sviluppo del territorio, sia migliorando la qualità della vita delle comunità interessate, anche con maggiori opportunità lavorative e di scelta di beni e servizi. Il progetto coinvolge, oltre alla Regione Veneto ed altre istituzioni e realtà italiane, enti e organizzazioni di Repubblica ceca, Polonia, Slovenia, Austria e Germania. La Regione Veneto si è già fatta già promotrice dell’iniziativa progettuale “Sonora – South Nord Axis”, che comprende 25 partner più 29 istituzioni associate e del quale il Progetto Adriatic – Baltic Landbridge rappresenta di fatto la prima tappa.
(Grm)