Firenze, 22 apr – “Ritengo di estrema importanza per la Toscana, e non solo, aver iniziato una attività di scambio e di collaborazione culturale con la Cina e con la sua capitale in particolare – afferma l’assessore Enrico Rossi, che nei mesi scorsi aveva incontrato personalmente a Pechino le massime autorità municipali e del settore della sanità – Abbiamo avviato un interessante percorso in materia di medicina tradizionale cinese, siglando accordi con l’università. Oggi diamo il via a un grande progetto per la cura dei bambini affetti da tumore. Nel corso delle mie visite ho colto la forte attenzione delle autorità sanitarie cinesi nei confronti della medicina occidentale, anche in relazione a una crescente domanda di sanità che si sta registrando in quel paese, e ho riscontrato la presenza nella capitale di importanti istituti occidentali che hanno avviato varie iniziative di collaborazione. Penso che anche l’Italia debba farsi avanti con maggiore decisione. La Cina sta vivendo un momento di sviluppo così rapido e intenso da far pensare che nelle sue grandi città si concentrerà sempre di più gran parte della ricerca più avanzata, sostenuta da ingenti disponibilità finanziarie. Ecco perché per noi è importante essere presenti con la nostra sanità”.“In Cina l’incidenza dei casi di tumore nella popolazione da zero a 18 anni, che ammonta a 380 milioni di persone, raggiunge cifre molto alte – aggiunge il direttore generale del Meyer Paolo Morello – La clinica di oncologia pediatrica che il Beijing children’s hospital sta realizzando disporrà di 370 posti letto, pari al totale dei posti letto di tutte le oncologie pediatriche d’Europa. Questo significa che l’esperienza e la casistica concentrate nell’ospedale pechinese costituiranno uno straordinario terreno per la ricerca scientifica. Progetti avviati qui raggiungeranno risultati scientifici con una velocità altrimenti irraggiungibile. E’ anche per questo motivo che questa intesa è destinata a portare benefici straordinari non soltanto alle due comunità che l’hanno siglata ma a tutti i bambini che nel mondo soffrono per queste gravissime patologie.”
(Sis)