“Le Universiadi lasceranno un segno importante”. Ne è convinto il più giovane ministro del governo Gentiloni. Classe ’82, a capo del dicastero dello Sport da dieci mesi, Luca Lotti è al lavoro su più fronti, dai grandi eventi come le Universiadi 2019 a Napoli a quelli che definisce i “tre pilastri” per la riforma del calcio, “un’industria – ricorda in un’intervista al Mattino – che vale circa 1,2 miliardi e potrebbe fatturare ancora di più”. “Noi vogliamo dimostrare con i fatti il nostro impegno e stiamo lavorando su grandi e medi eventi, come le Universiadi, i Mondiali di sci e volley maschile, la Ryder Cup di golf, la fase finale degli Europei di calcio under 21”. Il ministro sottolinea la necessità di puntare sull’impiantistica sportiva, “perché la riforma del calcio passa anche attraverso la possibilità di giocare in impianti migliori”. Il secondo pilastro: “La governance della Lega, che dovrà finalmente avere una linea di indirizzo con un amministratore delegato e un presidente con pieni poteri che vadano a vendere il proprio prodotto. Faccio notare che a proposito dei diritti televisivi esteri sono stati raddoppiati gli introiti e dunque mi sembra che siamo sulla strada giusta”. Il terzo pilastro: “la rivisitazione della legge Melandri. Tra gli obiettivi di questa organizzazione del nostro lavoro c’è quella di avvicinare di più le famiglie agli stadi, da rendere più sicuri e confortevoli, anche attraverso il superamento della Tessera del tifoso”. C’è attenzione ai giovani anche nella scuola. “Per la prima volta sport e scuola non sono mondi paralleli, ma anzi si intrecciano in maniera continua e indissolubile. La presenza delle federazioni è importante affinché i ragazzi possano appassionarsi ai vari sport. Non miriamo a creare campioni nella scuola, ma a rendere lo sport importante come altre materie e a fare in modo che l’attività fisica consenta di avere a fine anno una forte riduzione dei dati sull’obesità tra i giovanissimi”. Nella grande ristrutturazione del calcio c’è anche spazio per la riduzione delle squadre? “Lavoriamo per valorizzare il sistema, anche con la riforma dei campionati e la riduzione delle squadre nelle categorie professionistiche”. (13 ott – red)