Cinque obiettivi precisi: evitare gli aumenti dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse, “un impegno che è stato mantenuto”; promuovere il lavoro “e questa legge lo fa in particolare verso i giovani”; incoraggiare il mondo delle imprese e la loro capacità di essere competitive e l’innovazione tecnologica “e c’è un pacchetto di misure in tal senso, come l’inserimento di 1500 nuovi ricercatori”. E ancora, “mantenere l’impegno preso per il rinnovo del contratto del pubblico impiego” guardare ad aspetti più critici che abbiamo davanti sul piano sociale, su cui “interveniamo per rinforzare le misure sulla povertà, con il decreto sulle crisi aziendali, i progetti per la riqualificazione sociale e ambientale delle periferie, misure per le famiglie”. E, dulcis in fundo, ecco gli “investimenti pubblici a favore dei Comuni per le infrastrutture”. Paolo Gentiloni illustra così le misure contenute nella legge di bilancio che il consiglio dei ministri ha approvato oggi, e che ora arriverà al vaglio delle Camere dove, dice il premier “mi auguro ci sia una maggioranza ampia”. Secondo Gentiloni “sarà un bilancio utile per sostenere il percorso della crescita e di stabilizzazione finanziaria del nostro Paese. E’ evidente che le riforme avviate dal governo Renzi siano proseguite e il lavoro degli italiani ha contribuito al crearsi di una situazione positiva”. Ricorda Gentiloni: “Mesi fa si parlava di manovre lacrime e sangue, di una situazione che non si sapeva come affrontare, abbiamo invece una manovra snella che sarà utile per la nostra economia: è una tappa molto importante che sono convinto incontrerà il favore del Parlamento”.
Accanto a Gentiloni il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che parla di una manovra “che prosegue nel solco degli anni precedenti: allo stesso tempo rafforzamento della crescita grazie alle riduzioni delle imposte e all’implementazione delle riforme strutturali, e consolidamento della finanza pubblica: il debito scende rispetto al Pil e prevediamo che continui a scendere quest’anno e negli anni a venire”. Secondo Padoan peraltro “è una crescita che si basa su misure che vengono incontro alle fasce più deboli del paese, nella convinzione che l’Italia è uscita dalla crisi e bisogna trovare nuove fonti di produttività”. Anche Padoan torna sull’assunzione dei 1500 ricercatori nelle università: “è un messaggio importante, si torna a dare linfa vitale a un settore di investimento” ma anche sul “rafforzamento del reddito di inclusione, l’ape sociale: è una manovra che certifica un punto di svolta, le risorse possono sembrare limitate ma riteniamo che siano ben indirizzate”.
