Cagliari, 27 apr – “Questa conferenza ha dimostrato che l’emigrazione sarda è molto più moderna e ricca rispetto a quella che immaginavano. A volte pensiamo che occuparci di emigrazione significhi limitarci a inviare i contributi ai circoli sardi che immaginiamo come custodi di una storia cristallizzata, sempre uguale a se stessa. Voi avete testimoniato che quella storia non esiste più come era prima e che volete continuare a sentir un senso di appartenenza pur essendo cittadini del mondo globale”. Con queste parole il presidente della Regione Renato Soru si è rivolto ai circa 400 delegati dei circoli sardi nel mondo che hanno partecipato all’ultima giornata della Conferenza sull’emigrazione, che si è tenuta a Cagliari presso l’Auditorium del Conservatorio. Soru ha accolto l’invito a creare ad Asuni, il museo dell’emigrazione: “Facciamolo insieme. E’ bellissimo che questo museo nasca in un piccolo paese. Quello sarà il luogo per costruire la nostra storia e tramandarla”, ha affermato Soru. Quanto alle istanze richiamate più volte nei tre giorni di conferenza di snellire le procedure burocratiche nel rapporto fra Regione e circoli e federazioni, il presidente ha ribadito il valore della fiducia reciproca: “Fidiamoci a vicenda. Presentate progetti e iniziative, noi ve le co-finanziamo, non abbiamo bisogno di veder gli scontrini fiscali”.
(SEGUE)