“E dopo la cavolata di ubriacarti con chi ti allontani? Con un Magrebino?!? Notoriamente (soprattutto quelli in Piazza Verdi) veri gentlemen, tutti liberi professionisti, insegnanti, gente di cultura, perbene. . . Adesso capisci che oltre agli alcolici ti eri già bevuta tutta la tiritera ideologica sull’accogliamoli tutti? . . . tesoro . . . a questo punto, svegliarti seminuda direi che è il minimo che potesse accaderti”. Sono frasi choc quelle scritte su Facebook da un sacerdote di Bologna, Don Lorenzo Guidotti, a commento di un articolo online riguardante una ragazza che lo scorso 3 novembre aveva denunciato di essere stata violentata in un vagone alla stazione di Bologna. È il sito di Radio Città del Capo a riportare lo screenshot del messaggio, pubblicato la sera del 6 novembre. “Mi spiace ma. . . Se nuoti nella vasca dei piranha – continua il post – non puoi lamentarti se quando esci ti manca un arto. . . cioè. . . A me sembra di sognare! Ma dovrei provare pietà? No! Quella la tengo per chi è veramente vittima di una città amministrata di ***, non per chi vive da barbara con i barbari e poi si lamenta perché scopre di non essere oggetto di modi civili. Chi sceglie la cultura dello sballo lasci che si ‘divertano’ anche gli altri. . .”. Ancora, il sacerdote continua: “La dobbiamo piantare!! A voi giovani, ragazzi e ragazze: ma non lo vedete che vi fanno il lavaggio del cervello?!? Ve lo state facendo mettere in quel posto e dite pure grazie!”.
LA REPLICA. Sempre sul social network (dove non ha un profilo pubblico ma ristretto agli amici) Don Guidotti ritorna sul clamore suscitato dal suo post, sottolineando che il suo “non è un attacco alla ragazza, ci mancherebbe, ma un tentativo di far pensare gli altri ragazzi e i loro genitori. . . e, magari, anche chi amministra la cosa pubblica. Chissà forse proprio grazie alle parole forti e a questo articolo, il messaggio arriva a chi altrimenti non avrei mai raggiunto. Vogliamo aspettare la seconda vittima, la terza, la quarta, ecc? Io no!”. “E così – chiosa Don Guidotti – ho avuto anche io il mio quarto d’ora di notorietà (ne avrei fatto anche a meno perché non la cerco)”. Su Facebook il sacerdote ha come foto di profilo un soldatino della Lego vestito da crociato, mentre nell’immagine di copertina sono riportate la citazione evangelica “Etiamsi omnes, ego non! Anche se tutti, io no!” e frasi del tipo “Se qualcuno pensasse di trasformare la Chiesa cattolica in una delle tante Ong. . . se qualcuno pensasse di traghettare la Chiesa di Roma verso Lutero (. . .) beh, non avrebbe proprio capito nulla!”. Intanto, arrivano le prime reazioni dalla politica: “Questa volta le parole di Don Lorenzo Guidotti hanno superato il limite della sopportabilità. Credo che tale giudizio possa essere condiviso anche dall’Arcidiocesi di Bologna. Nulla può giustificare la violenza su una donna, tanto più se minorenne. Le istituzioni ora operino concretamente a difesa della vittima” afferma la senatrice Pd Francesca Puglisi, presidente della commissione contro il femminicidio. (PO / Roc – 9 nov)