Roma, 4 mag – Un nuovo radicamento sul territorio nel segno del “fare”. E’ questa la sfida delle Acli del futuro secondo il presidente Andrea Olivero, confermato alla guida dell’associazione con il voto di oltre 600 delegati, che è intervenuto domenica a conclusione del 23° congresso nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, svoltosi a Roma dal primo maggio presso l’Ergife Palace Hotel. “La vera sfida per il futuro – ha detto alla platea dei delegati provenienti da tutta Italia – è la presenza nei territori. Lo abbiamo visto anche con queste elezioni politiche. Il radicamento sul territorio è essenziale per le Acli del XXI secolo come per lo è stato per quelle del secolo scorso. Dobbiamo rinnovare la nostra presenza a partire dalla molteplicità degli interessi e dei bisogni dei nostri cittadini, mettendoli in rete e offrendo rappresentanza e coinvolgimento”. Compito delle Acli è “favorire l’aggregazione e il protagonismo delle persone nei luoghi in cui vivono e lavorano”. Di qui le due indicazioni di azione nei confronti delle famiglie – la “cittadinanza familiare” – e dei lavoratori – “socializzare il lavoro”.
(SEGUE)