Roma, 6 mag – Per ottenere l’istituzione del programma per la nostra lingua, il contributo dell’Italia è stato pari a 500 mila dollari, dei quali 300 mila erogati dal Governo italiano, su fondi del ministero degli Affari Esteri e 200 mila offerti dalle organizzazioni italo-americane Niaf, Osia e Unico in parti uguali. È fondamentale – scrive Silvana Mangione dalle pagine del quotidiano Gente d’Italia – che il Governo italiano adegui i suoi finanziamenti alle massicce immissioni di denaro a sostegno delle proprie lingue fatte da Francia, Germania,Giappone, Russia, Cina e Paesi Arabi e che le organizzazioni italo-americane lo sostengano ora, con altri fondi tesi a informare le collettività, ad assegnare borse di studio agli allievi, a finanziare corsi di formazione per i docenti, a lavorare insieme ai direttori didattici e al College Board, per dare a quest’ultimo la sensazione che l’App italiano è davvero fortemente voluto e patrocinato dalla comunità.
(Sab)