Turku, 6 mag – Indicati spesso come abitanti dei due poli opposti dell’Europa, i giovani italiani e finlandesi sembrano destinati ad essere i “nuovi migranti del terzo millennio”, così come vengono definiti dal sociologo abruzzese Paolo Di Toro Mammarella nella sua recente ricerca intitolata “Una nuova generazione di emigranti – Il caso italo-finlandese”. L’indagine, presentata presso il Centro Studi sulle Migrazioni di Turku, in Finlandia, rappresenta un viaggio alla scoperta di questa nuova generazione costituita da ragazzi decisamente diversi dai vecchi viaggiatori, perché più colti, professionali e in grado di padroneggiare senza problemi le nuove tecnologie. Che decidano di tornare oppure no, questi giovani decidono comunque di spostarsi oltre confine, nonostante il progresso tecnologico, il benessere diffuso e l’aumento dei consumi. L’indagine di Paolo Di Toro Mammarella, durata 4 mesi, si è avvalsa della collaborazione di diversi enti, a partire dall’Istitute of Migration di Turku, che ha sostenuto e finanziato il progetto. Proprio da Turku è partito un lungo viaggio che ha svelato l’esperienza migratoria di giovani connazionali nella fredda e lontana terra di “Suomi”. A loro volta ecco i finlandesi che proprio nell’Italia hanno individuato il Paese dei sogni, di speranze e ambizioni. La ricerca è strutturata in due sezioni: una prima in cui l’emigrazione è analizzata da un punto di vista prettamente storico, con l’accento posto sulle trasformazioni del fenomeno a partire dalla seconda metà dell’Ottocento; nella seconda parte, lo studio assume una prospettiva tipicamente sociologica. (SEGUE)