“Noi sui diritti siamo seri e determinati. E andiamo avanti. Si può completare una legislatura di svolta”. Lo sostiene il ministro e vicesegretario dem Maurizio Martina in una intervista a Repubblica: “Possiamo farcela. Il biotestamento si può approvare oltre le polemiche da campagna elettorale. Vogliamo colmare un vuoto legislativo durato troppi anni. Ci sono tutte le possibilità per una convergenza larga in Parlamento. Vogliamo avere una legge otto anni dalla morte di Eluana Englaro, a uno da quella di Umberto Veronesi, che da senatore ci richiamò a promuovere una legge giusta”. Quindi biotestamento sì e Ius soli no? “Noi lavoriamo su entrambi i fonti. Non esiste una classifica, ci proviamo fino in fondo. Anche politicamente sono questioni differenti, perché il biotestamento è una materia che ha una sua trasversalità particolare”. E sui grillini sottolinea: “Il tema è talmente delicato e profondo che mi rifiuto di pensare che qualcuno possa giochicchiare con la propaganda profondo che mi rifiuto di pensare che qualcuno possa giochicchiare con la propaganda”. Quindi sullo Ius soli precisa che “ci continuiamo a lavorare con convinzione, è una legge di civiltà, di diritti, doveri e responsabilità. Al Senato dopo il voto della legge di bilancio si capirà meglio la situazione, nel pieno rispetto delle decisioni della conferenza dei capigruppo”. E’ ancora possibile la fiducia sullo Ius soli? “È un tema che abbiamo sul tavolo. Una decisione che spetta in primis a Gentiloni. Lavoriamo con lui, con la massima attenzione. Certo è che sullo Ius soli sta maturando un dibattito nel Paese. Ecco, dobbiamo insistere anche con questo lavoro culturale”. (29 nov – red)