Roma, 13 dic – Il Foro di Roma è la conferenza dei capi delle Polizie dei Paesi dell’area balcanica, organizzata per consentire ai vertici delle forze di polizia degli Stati partecipanti di confrontarsi sulle fenomenologie criminali di maggiore allarme sociale ed attualità, tra cui il terrorismo; la tratta degli esseri umani ed il traffico di migranti. All’incontro che si tiene oggi presso la Scuola Superiore di Polizia, a Roma (Per la terza volta consecutiva l’Italia ospita l’evento), partecipano i capi delle Polizie provenienti da Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Moldova, Montenegro, Romania, Serbia, Slovenia ed Ungheria. Intervengono anche i rappresentanti di Europol, Interpol, Frontex e Selec. L’Italia, che ha già assunto la guida di rilevanti iniziative europee a beneficio di Paesi della regione balcanica, tra cui Pameca V, Ipa2, Eurol II e Sancas, intende rinnovare il proprio impegno per sostenere i paesi nel raggiungimento degli standard previsti per l’accesso nell’Unione Europea, mettendo a fattor comune le competenze e le esperienze acquisite in materia di sicurezza, sottolineando l’importanza strategica dello sviluppo della interoperabilità delle banche dati e dell’utilizzo di team investigativi congiunti. La manifestazione è giunta alla sua quinta edizione, e sin dal primo incontro, tenutosi nel 2013, il convegno ha assunto un’importanza significativa per la condivisione di analisi e di proposte concernenti le più evolute metodologie contro la criminalità transnazionale. Come la precedente, anche questa edizione si svolge sotto l’egida dell’Ue e col supporto di Europol, inquadrandosi come azione operativa della priorità “facilitating illegal immigration” nell’ambito della piattaforma EMPACT (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threat – Piattaforma Multidisciplinare Europea contro la Minaccia Criminale), guidata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. (red)