Sarajevo, 1 giu – L’integrazione europea dei Balcani occidentali sarà il tema della Conferenza di Sarajevo in programma il 2 giugno. Parteciperanno i rappresentanti regionali, dei Paesi europei, e poi anche gli Usa, la Russia e la Turchia. Siederanno allo stesso tavolo i rappresentanti di Serbia e Kosovo, grazie alla formula cosiddetta di Gymnich scelta per la riunione e proposta dall’Italia, in base alla quale i partecipanti sono presenti solo con il loro nome, senza alcuna indicazione di Paese e funzione. Per l’Italia parteciperà il ministro Franco Frattini, che si è impegnato in prima persona, unitamente alla Presidenza spagnola dell’Ue, per la realizzazione della conferenza. L’Italia, infatti, è tra i principali ‘sponsor’ dei Balcani occidentali, ritenuti una regione strategica per l’Ue. Lo stesso Frattini, nell’aprile 2009, ha presentato ai colleghi europei e agli Stati Uniti un piano in otto punti sui Balcani occidentali. Al primo punto c’è la liberalizzazione dei visti, che sta procedendo. A dicembre scorso ne hanno beneficiato Serbia, Macedonia e Montenegro. Per la Bosnia e l’Albania la liberalizzazione potrebbe scattare il prossimo ottobre.
(Red)