Roma, 13 mag – Addio ai voti “creativi”, alle scritte di protesta e alle fette di prosciutto lasciate a sorpresa dagli elettori più fantasiosi nelle schede elettorali . E’ in cantiere in provincia di Trento un sistema di votazione elettronico che, se applicato, potrà eliminare le difficoltà di scrutinio relative all’interpretazione di voti dubbi. Il progetto, Provote il suo nome, è stato presentato oggi presso lo stand della Provincia autonoma di Trento nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, in corso in questi giorni alla Fiera di Roma. Si tratta di una macchina di voto che permette di scegliere su una schermata tra i diversi simboli dei partiti e di esprimere le preferenze relative alle diverse formazioni, rendendo possibile optare per una scheda bianca o nulla e eliminando la possibilità che si verifichino voti ambigui. Dopo la votazione, viene chiesto all’elettore di effettuare una verifica della propria scelta, che viene stampata su un supporto cartaceo e immediatamente eliminata dopo la conferma della votazione. Ottimo l’impatto dell’iniziativa dal punto di vista sociale: la percezione dell’elettorato che ha partecipato ad alcune operazioni di prova del progetto, non valide dal punto di vista legale, è quella di una maggiore segretezza del voto, dovuta all’informatizzazione dello scrutinio, e di una maggiore facilità dell’operazione di voto. Alcuni elettori anziani, hanno rivelato i progettatori dell’iniziativa, si sarebbero decisi, dopo aver votato su supporto elettronico, di avvicinarsi al mondo dei computer. Provote è stato applicato in un liceo scientifico di Trento in cui 1200 studenti hanno scelto i propri rappresentanti d’istituto, e in un referendum in Friuli Venezia Giulia.
(Cat)