Toronto, 16 mag – Voto all’estero, rete consolare, riforma delle leggi istitutive di Comites e Cgie, situazione anziani, gruppo di lavoro sull’associazionismo, conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero. Questi i temi affrontati dalla Commissione Continentale anglofoba, riunitasi a Toronto dall’8 all’11 maggio. Il Comitato ha inoltre discusso una serie di interventi stigmatizzati da ordini del giorno, fra i quali uno relativo alla necessità di svolgimento annuale di tre assemblee plenarie, ed uno sulla convocazione della terza assemblea plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome – Cgie per la quale il Comitato di presidenza è stato invitato “ad esperire tutte le azioni necessarie”. Circa il diritto di voto della Circoscrizione Estero, la Commissione – si legge in una nota – ribadendo il diritto al voto politico esercitato per corrispondenza dalla Circoscrizione Estero anche nell’eventualità di una riforma costituzionale del quadro istituzionale, ha considerato “non più rinviabile la semplificazione del plico elettorale, alla luce di quanto già indicato dal Cgie, ed ha concordato all’unanimità sulla necessità che le consultazioni elettorali e referendarie all’estero vengano “in ogni aspetto” gestite dal ministero degli Affari Esteri, “avvalendosi degli schedari consolari”, prevedendone “lo spoglio dei voti presso le rappresentanze diplomatico-consolari”. A tal proposito la Commissione ritiene opportuna l’istituzione per legge “di un Comitato elettorale presso i Consolati come suggerito dal Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato”. Entrando nel merito delle ultime elezioni, essa ha chiesto di poter disporre rapidamente di tutti i dati emersi per singola circoscrizione consolare nelle ripartizioni dell’America Settentrionale e centrale e dell’Africa, Asia, Oceania e Antartide, ed ha, poi, incaricato rappresentanti/paese di realizzare uno studio approfondito sulle difficoltà che non hanno consentito la piena partecipazione degli elettori e di indicare le opportune soluzioni, chiedendo al comitato di presidenza di valutare l’opportunità di un analogo iter nelle altre aree continentale. (SEGUE)