Toronto, 16 mag – Sulla situazione della rete consolare nei paesi dell’Area anglofona, la Commissione ha sollecitato una richiesta di sospensiva della chiusura del Consolato di Edmonton ed ha chiesto che la Farnesina metta a disposizione la “mappatura delle rappresentanze diplomatico-consolari, corredata dalle proposte di ristrutturazione e di messa a regime degli organici”, ritenendo necessario “si costituiscano tavoli di lavoro tra rappresentanze diplomatico-consolari, Comites e i Consiglieri Cgie” in ciascun Paese. Quanto alla riforma delle leggi istitutive di Comites e Cgie, il vice segretario dell’Area Anglofona, Silvana Mangione ha paragonato il ruolo dei Comites alle “autonomie locali, mentre ha individuato nel CGIE una “sorta di snodo strutturato per le connessioni fra territori e comunità da un parte e stanze dei bottoni dall’altra”. In sostanza “un centro di elaborazione di proposte basate sia sulle esigenze specifiche, espresse dalle nostre collettività, sia sulla capacità di offrire all’Italia, sempre in tutta umiltà, stimoli di arricchimento di pensiero, che derivano dalle abitudini di vita culturale, politica e sociale che ognuno di noi ha assorbito nei paesi di accoglimento”. Dai lavori della Commissione è emersa, infine, una “ferma opposizione alla divisione del Cgie in Commissioni Continentali sulla base delle ripartizioni elettorali”. “Tale ipotesi corrisponderebbe allo smembramento della Commissione anglofona”. (SEGUE)