Buenos Aires, 16 mag – In primo piano l’emigrazione emiliano romagnola in Argentina. Di questo si è parlato in un convegno organizzato dall’Università di Quilmes e svoltosi nella città di Pergamino, a 200 km a nord-ovest di Buenos Aires. Titolo del convegno, concepito come un omaggio al professor Miguel Murmis, “Lavoro, proprietà e tecnologia nel mondo agrario argentino”. Aida Toscani, ricercatrice dell’Università del Nord-ovest della Provincia di Buenos Aires (Unnoba) e membro della locale Associazione Discendenti dell’Emilia-Romagna, ha presentato la sua ricerca “Organizzazione delle forme produttive dell’immigrazione emiliano-romagnola nel mondo agrario di Pergamino”, un interessante studio che prende in considerazione, dal 1880 fino al 1914, le forme di organizzazione produttiva delle famiglie emiliano-romagnole immigrate, e come la rete familiare si sostenesse anche grazie all’apporto del vicinato e delle tradizioni culturali. E’ stato in virtù di questi meccanismi di solidarietà e coesione sociale presenti nella comunità della piccola diaspora emiliana, che quasi tre famiglie su quattro – esattamente il 72 per cento – sono potute diventare proprietarie della terra che lavoravano.
(Cep)