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«RIAPRIRE LE CASE CHIUSE, PROSTITUIRSI UNA SCELTA»

it@withub.it by it@withub.it
16 Gennaio 2018
in In evidenza HP, In evidenza top news, Pubblicazione
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“C’è chi sceglie, invece di fare l’insegnante, il poliziotto, il muratore o il giornalista a Rai Radio 1, di prostituirsi, per soldi. Nel mondo sviluppato non si fa finta di niente. Oggi in Italia questo mercato lo gestisce la criminalità. E riguarda 80 mila persone. In Austria, Svizzera, Germania si mettono le regole, si danno garanzie è un lavoro come un altro che si fa per scelta ed è sanitariamente tutelato e tassato. Io al Governo voglio un paese con delle regole”. Lo ha detto Matteo Salvini questa mattina ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch’io Rai Radio1. Molti i temi toccati durante l’intervista. Caso Fontana: “In Italia si parla di un sostantivo – razza – e non del problema. In Europa si parlerebbe del rischio di scomparire. Di questo già parlava la Fallaci 15 anni fa. Quotidianamente i giornali locali sono pieni di fatti di cronaca causati da richiedenti asilo. Il 40% degli ospiti delle carceri italiane è costituito da stranieri. Io devo pensare prima agli italiani. Penso che il popolo italiano è il meno razzista al mondo. Ci sono 5 milioni di italiani nel mondo. ma la differenza è che in passato all’estero a nessuno di questi italiani è stato dato un pasto, un letto o una scheda telefonica dai paesi ospitanti. In Italia ci sono 500.000 persone in giro ogni giorno senza documenti. E c’è la Bonino che gli vuole dare il permesso di soggiorno. Se io ho un bilocale non posso invitare 5 persone, figuriamoci 100”. Poi la Legge Fornero: “Ha bloccato lavoro e consumi ed ha aumentato il debito pubblico. Ha impedito agli italiani di mettere su famiglia, cambiare macchina o casa, di rischiare, di sorridere e ha svuotato le culle. Io voglio riempire le culle e lasciare a casa a riposare chi ha lavorato per 41 anni”. Infine i vaccini: “i vaccini sono utili, anche io ho vaccinato i miei figli. Ma 4 vaccini, non 10. Imporre senza controlli provvisori 10 vaccini è un rischio enorme”. (16 gen – red)

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